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Alcaloidi pirrolizidinici

Caratteristiche generali

L'intossicazione provocata dagli alcaloidi pirrolizidinici è una rara tossicosi causata dal consumo di vegetali contenenti tali alcaloidi. I vegetali potrebbero essere assunti come alimenti, medicine o come contaminanti di altre piante agrarie. I cereali e le piante da foraggio vengono qualche volta contaminate da semi che producono pirrolizidine; gli alcaloidi poi trovano il modo di entrare sia nella farina che in altri alimenti tra cui il latte di vacche alimentate con queste piante. Molte piante appartenenti alle famiglie delle Boraginaceae , Compositae e Leguminosae contengono più di 100 alcaloidi della pirrolizidinici epatossici.

Sintomi della malattia

Per il fegato, i sintomi possono essere lievi o gravi. I sintomi gastrointestinali sono, in genere, i primi sintomi di intossicazione e si manifestano maggiormente con dolori addominali, vomito e ascite. La morte potrebbe sopraggiungere dopo 2 settimane o oltre i 2 anni dopo l'avvelenamento. I pazienti potrebbero guarire quasi completamente se l'ingestione degli alcaloidi non è stata continua e i danni subiti dal fegato non sono troppo gravi.

Diagnosi

I sintomi possono non essere evidenti dopo l'ingestione degli alcaloidi. I primi sintomi sono: nausea e dolori gastrici acuti, distensione addominale acuta accompagnata da una prominente dilatazione nelle vene sulla parete addominale, disfunzione del fegato. Febbre e itterizia potrebbero anche presentarsi. In alcuni casi anche i polmoni vengono colpiti; sono stati osservati anche casi di edema polmonare ed effusione pleurale. I danni ai polmoni possono essere gravi e fatali. Malattie croniche dovuta all'ingestione prolungata di piccole quantità di alcaloidi portano a fibrosi e cirrosi epatica la quale non si distingue dalle cirrosi di altra eziologia.

Alimenti associati

Le specie vegetali frequentemente imputate nel provocare avvelenamento da pirrolizidina appartengono alle famiglie delle Boraginaceae , Compositae e Leguminose. Tale forma di avvelenamento può sopraggiungere anche con il consumo di piante (come alimento o medicinali) contenenti alcaloidi e cibi contaminati.

Molti casi di avvelenamento sono dovuti all'uso di questa piante come medicinali preparati in casa. Sono comuni anche casi di intossicazione animale in aree soggette a stress idrico e dove le piante contengono alcaloidi; questo potrebbe comportare anche la contaminazione del latte prodotto dagli animali. Anche il miele prodotto da api che si nutrono di nettare da piante tossiche potrebbe risultare contaminato dagli alcaloidi. Casi di avvelenamento di massa degli esseri umani si sono avuti in alcuni Paesi quando i cereali usati per la preparazione degli alimenti sono stati contaminati da semi contenenti alcaloidi pirrolizidinici.

Prevenzione

Evitare di usare piante contenenti questa sostanze è il metodo di prevenzione più sicuro. Tuttavia, questa piante non rientrano generalmente nell'alimentazione degli Europei.

Popolazioni a rischio

Tutti gli esseri umani sono suscettibili agli alcaloidi pirrolizidinici epatotossici. I rimedi curativi fatti in casa o il consumo di tisane in grande quantità possono rappresentare dei fattori a rischio e sono le cause più probabili di avvelenamento da alcaloidi.

Fonte : il libro dei batteri patogeni, virus e tossine comuni http://www.cfsan.fda.gov/~mow/intro.html

 

 

 



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